Storia dell'Hockey Prato
L'hockey su prato è un gioco che ha origini antichissime,si pensa che i primi a praticarlo furono i persiani,in seguito si diffuse in tutto il mondo, anche se tuttora è poco noto in Italia.
Tracce di giochi con bastone e palla sono attestate presso ogni civiltà. Dovunque (anche in Grecia) sono state rinvenute sculture, dipinti, manufatti decorati con scene raffiguranti giochi simili all'hockey. Ma è soprattutto in Europa, Isole Britanniche e Francia in primis, che l'hockey su prato ha trovato terreno fertile. E nell'Europa medioevale l'hockey era assai popolare.
Tra il 1863 ed il 1875, in Inghilterra, l'hockey moderno, insieme al football e al rugby, prede forma definitiva, con la nascita della relativa federazione. Nel 1861 nacque il primo club di hockey e in pochissimo tempo, con l'ingresso di tante altre formazioni, viene tracciato il primo regolamento ufficiale di gioco.
Sotto la spinta dell'imperialismo britannico, l'hockey su prato si diffuse in tutto il mondo e in special modo proprio nelle colonie. Infatti, è fra gli sport attualmente più popolari in India, Pakistan, Australia, Nuova Zelanda e Argentina, nazioni che da sempre fanno parte, assieme alle europee Germania, Olanda, Inghilterra, del vertice dell'hockey mondiale.In Italia
L'anno di nascita dell'hockey su prato italiano è da ricondurre al 1935: sotto la spinta delle imminenti Olimpiadi di Berlino, le autorità sportive dell'epoca decisero che era giunto il momento di introdurre definitivamente questo sport in Italia. Posero la nascente disciplina fra gli sport da praticare (Federazione Pattinaggio). Entrata a far parte della Federazione Italiana Pattinaggio a Rotelle nel 1936, questa disciplina raggiunse nell'ambito della Federpattinaggio la sua "autonomia tecnico-organizzativa" nell'Assemblea di Spoleto del febbraio 1957 con la costituzione di una apposita Commissione Nazionale per l'Hockey su Prato (che rimase in vita fino al 1960). La Commissione era presieduta da Giovanni Battista Brinchi Giusti. Negli anni Cinquanta, l'arrivo di tecnici stranieri, su iniziativa di Mario Zovato, favorirono una crescita del livello tecnico che portò la squadra nazionale a partecipare ai Giochi Olimpici del 1952 e del 1960. L'organismo assunse quindi dal 1967 al 1970 - sempre all'interno della Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio - la denominazione di Commissione per l'Hockey su Prato e dal 29 gennaio 1970 al 1973 quello di Commissione Italiana Hockey su Prato. Riconosciuta dal CONI quale "aderente" il 29 settembre 1973 come Federazione Italiana Hockey su Prato (FIHSP), divenne effettiva il 18 gennaio 1978. Dal 18 novembre 1984 ha preso la denominazione Federazione Italiana Hockey FIH).
In Inghilterra
E il paese dove l'hockey su prato ha visto gli albori, che ha introdotto delle regole, la connotazione di sport "da gentiluomini" e che poi lo ha esportato in tutto il mondo.
Già dal 1895 le hockeiste, in Inghilterra, dopo aver "scandalosamente" stabilito di adottare le medesime regole di gioco (ma col gonnello) della già costituita Hockey Association (maschile), chiesero con forza di entrare a farne parte, ricevendo un netto rifiuto. Nacque la separatissima federazione femminile inglese (ancora oggi vige la norma che nessun uomo possa avere cariche direttive nelle società e nella federazione femminile inglese) e successivamente la federazione internazionale esclusivamente femminile (IFWHA), la quale solo nel 1982 accettò di fondersi con la Federazione Internazionale di Hockey.
Regole
È una disciplina sportiva che ha molte somiglianze con il calcio, nonostante si usi un attrezzo per colpire la palla. Il terreno di gioco è rettangolare, preferibilmente in materiale sintetico (ma può essere di erba o altro materiale), e ha dimensioni di 91.40 m × 55 m (100 × 60 yard). Al centro dei due lati più corti vi sono 2 porte che misurano 3.66 m x 2.14 m (12 feet x 7 feet), davanti alle quali vi sono 2 aree (zone di tiro) quasi semi-circolar1 di 14.63 m (16 yards).
Dimensioni campo di hockey
Gli 11 giocatori possono essere sostituiti con panchina di 5 elementi — le sostituzioni sono continue e senza limitazioni. La partita, diretta da due arbitri, è composta da due tempi di 35 minuti con un intervallo di 10 minuti.
Le regole principali prevedono che sia vietato giocare la palla con la parte tonda del bastone, sollevare la palla verso un avversario in maniera pericolosa ad eccezione di quando si tira in porta, giocare la palla con il bastone sopra l'altezza delle spalle, compiere con il corpo una rotazione completa di 360°, oppure frapporsi volontariamente tra la pallina che si sta manovrando e l'avversario quando si manovra la palla. Inoltre è vietato toccare la palla con qualsiasi parte del corpo — escluso il portiere all'interno delle propria area di tiro. Questa regola ha tuttavia un'eccezione; è possibile bloccare la pallina a terra con la mano, per esempio durante l'esecuzione di un corner corto per facilitare la battuta del compagno, oppure quando si vuole bloccare un passaggio rasoterra dell'avversario tenendo il proprio bastone orizzontale a terra.
Una rete può essere segnata solo se la palla viene giocata da un attaccante all'interno dell'area di tiro.
Interessante notare che nell'hockey su prato non esiste la posizione di fuori gioco , in modo da favorire tattiche improntate alla velocità e ai ribaltamenti continui di fronte d'attacco.
Il buon giocatore deve possedere tre qualità tecnico-tattico-fisiche basilari: destrezza, agilità e capacità di valutazione tattica del gioco.
Ma una caratteristica di questo sport è da ricercare in ambito culturale. L'hockey è, infatti, un sport che si considera da veri gentiluomini, dove le doti morali e comportamentali sono messe al primo posto.Hockey su prato indoor
L'hockey su prato indoor è una variante indoor dell' hockey su prato .
bastone da hockey indoor
Campo da hockey su prato indoor
L'hockey su prato indoor è comunemente chiamato "hockey indoor" nei paesi in cui non si gioca l'hockey su pista. È giocato soprattutto dai giocatori di hockey su prato "outdoor" durante la stagione invernale, quando i campi sono gelati o comunque le condizioni climatiche non permettono di giocare all'aperto.
L'hockey su prato indoor è giocato in regolari campionati nazionali ed internazionali.Regole
L'hockey su prato indoor presenta le seguenti differenze con il suo rispettivo gioco all'aperto:
- Il campo di gioco è più piccolo (18-22 metri di larghezza e 36-44 di lunghezza, divisi da una linea di metà campo). L'area di rigore è un semicerchio distante 9 metri da ogni palo delle porte. Al posto delle linee laterali ci sono delle sponde che mantengono la palla sempre in campo (tranne quando esce a fondo campo). Il campo è fatto di legno o di linoleum.
- Le porte sono più piccole: alte 2 metri, larghe 3 metri e profonde almeno 1 metro.
- Una squadra è formata da 6 giocatori in campo, di solito 5 di movimento e un portiere ma possono essere anche solo giocatori di movimento, e il numero massimo di giocatori tra campo e panchina è di 12.
- La partita è divisa in 2 tempi da 20 minuti.
- I giocatori non possono colpire la palla, ma solo spingerla o deviarla, e non possono alzarla se non per tirare in porta (dentro l'area).
- I bastoni sono simili ma più leggeri.
Il campo piccolo e le sponde rendono l'hockey su prato indoor un gioco veloce, tecnico e fisico.
